(Fonte articolo: www.calabriasport.org)
(Fonte foto: www.lameziarugby.it)
Un brutto derby quello tra il Cas Catanzaro e i Dioscuri Lamezia, che si conclude con un pareggio tutto sommato giusto, con il Catanzaro che ha condotto per larghi tratti il gioco ma che è riuscito ad agguantare il pari proprio all’ultimo giro di lancette.
La partita inizia con un minuto di silenzio osservato dalle due squadre per ricordare Tommy Careri, rugbista del Monopoli tragicamente scomparso a causa di un incidente stradale.
I neroverdi si sono presentati sul campo di Simeri Mare con una formazione largamente rimaneggiata, a causa di infortuni ed indisponibilità varie; ma più che le assenze hanno pesato le non ottimali condizioni di alcuni dei giocatori che la squadra lametina ha dovuto forzatamente schierare, spesso avulsi da quelle tecniche di gioco e dall’organizzazione tattica che si provano in allenamento.
I Dioscuri hanno sofferto soprattutto nell’apertura del gioco e nella trasmissione del pallone. Puntuale, quando si è costretti a schierare elementi poco allenati, è ritornata anche la fallosità con decine di calci di punizione regalati dai lametini agli avversari, anche in situazioni di proprio possesso di palla.
Il Catanzaro, dal canto suo, ha i limiti noti degli ultimi due anni, con un organico piuttosto limitato quantitativamente, ma anche grazie alla presenza di alcuni under 19 (oggi non impegnati nel rispettivo campionato di categoria) è riuscito a mantenere il possesso di palla e la conduzione del gioco per larghi tratti dell’incontro, chiudendo costantemente i lametini all’interno dei propri 22 metri.
I Dioscuri partono bene, riescono a sorprendere in qualche modo gli avversari nei primi minuti di gioco. La meta arriva al 10′ grazie ad un’incursione dell’estremo Ferraro che fa breccia nella difesa dei giallorossoneri e va a schiacciare da solo sotto i pali. La trasformazione di Guarino fissa il punteggio sullo 0-7 a favore dei lametini.
Da quel momento in poi la partita gira quasi a senso unico, con il Catanzaro che cerca di far gioco, ma la pressione dei locali è sterile. Il Lamezia ha comunque una buona organizzazione difensiva, riesce a limitare le iniziative catanzaresi, ma i problemi sorgono tutti nel momento in cui c’è il possesso di palla e in cui si dovrebbe inventare qualcosa.
Poche le sortite dei lametini nel secondo tempo. La squadra neroverde solo al 20′ avrebbe la possibilità di allungare oltre il break dei sette punti, ma il calcio di punizione battutto da Guarino è considerato fuori.
Proprio a ridosso dell’80′, il Catanzaro punta sull’orgoglio per cercare il pareggio e grazie alle ingenuità dei lametini conquista una serie di calci di punizione a ridosso della linea dei cinque metri. I tentativi di sfondare si infrangono tutti sul muro difensivo neroverde, ma proprio nell’ultima occasione il mediano di apertura catanzarese riesce a trovare il varco per realizzare la meta decisiva. Il Catanzaro può giustamente esultare.
Ma è un pareggio grigio come il cielo che copre Simeri Mare al termine della partita, con le prime ombre della notte che avanzano grazie al ritornato orario invernale.












