Catanzaro – CUS Lecce 24 – 12 (p.t. 10-12, m 3-2)
(Fonte: www.salentorugby.it)
CUS Lecce perde anche l’ultima trasferta a Catanzaro dopo aver disputato una partita al di sotto delle sue possibilità e non sfruttando le occasioni create.
Il primo tempo il CUS Lecce prendeva in mano il gioco anche se con qualche difficoltà: il Catanzaro infatti contrastava bene i salentini sia in rimessa laterale che nelle mischie ordinate, sporcando così il pallone ai leccesi che non riuscivano mai a dare respiro alla loro manovra, ma avanzando solo con le spinte del pack.
Le due mete dagli ospiti erano realizzate però dalle ali della formazione: la prima grazie ad una presa al volo di Mattia e che in slalom superava la difesa avversaria e schiacciava nei pressi della bandierina (meta poi trasformata da Tarantino); la seconda da Quaranta, alla sua prima realizzazione, che sfruttava un passaggio lungo di Tarantino per schiacciare indisturbato oltre la linea di meta e riportare i leccesi in vantaggio, dopo che il Catanzaro aveva realizzato e trasformato una meta grazie ad una serie di pick&drive del pacchetto di mischia.
Il primo tempo termina con il Catanzaro in attacco e che non riuscendo a bucare la difesa leccese, si “accontentava” di realizzare 3 punti proprio sul finire del primo tempo e portare così il punteggio sul 10 a 12.
Dopo l’intervallo il CUS cercava di realizzare una nuova meta per realizzare il break che gli avrebbe permesso di gestire meglio la gara sfruttando una ritrovata superiorità sia in touche che in mischia ordinata.
I leccesi guadagnavano così metri su metri, ma non riuscivano a realizzare un po’ per l’ottima difesa del Catanzaro e un po’ per scelte sbagliate di attacco, come per esempio giocare una punizione centrale invece di piazzarla in mezzo ai pali.
Passato questo primo periodo di sbandamento, il Catanzaro si riorganizzava e preso in mano le redini del gioco, premeva gli universitari nella propria ventidue e per tre volte la realizzazione di una meta veniva sventata proprio sulla linea da una disperata azione della difesa leccese.
Finita questa fase di predominio dei padroni di casa, la partita ritorna su binari di equilibrio, soprattutto per la stanchezza dovuta ad una giornata particolarmente calda; ma due errori dei leccesi negli ultimissimi minuti della partita (calcio di liberazione centrale e mancanza di placcaggi decisivi) e durante il recupero (palla passata a casaccio senza guardare) permettono ai catanzaresi di realizzare le due mete della vittoria.
Ci sono grossi rimpianti da parte del CUS Lecce per una partita buttata al vento a causa di errori banali, sfruttati bene da un buon Catanzaro e per una nuova mancanza di incisività in attacco e di placcaggi decisivi in difesa!